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Saldi invernali - partenza in sordina

Saldi invernali - partenza in sordina

07/01/2026

I tanto attesi saldi invernali sono partiti il 3 gennaio scorso, ma ad oggi la risposta rimane tiepida, a conferma del clima di instabilità economica che caratterizza il commercio nel capoluogo tarantino e po’ ovunque in provincia. 

Il feedback da parte dei consumatori nei primi giorni di saldi, a Taranto in particolare, è stato deludente e, nonostante le aperture festive, si è registrata una scarsa propensione all’ acquisto, dettata probabilmente da un attendismo del consumatore, ormai sempre più limitato nella sua capacità di spesa. Si guarda, si valuta e si soprassiede nell’attesa di una percentuale di sconto maggiore.

Il settore moda  resta, secondo  un'indagine realizzata da Confcommercio, sui comportamenti d'acquisto dei consumatori e sulle dinamiche del settore retail nei saldi invernali 2026 , il settore al quale sono maggiormente rivolti gli interessi dei consumatori (  + 90% abbigliamento e + l’80% calzature ), seguite da accessori  e articoli sportivi.

Sulla dinamica dei saldi hanno inciso – come già da anni- anche altri fattori come ad esempio il cambiamento climatico; le temperature particolarmente miti, con appena due giorni di freddo, non hanno reso urgente l’acquisto di capi-spalla invernali (cappotti, giacconi e piumini) per cui si è preferisce aspettare, sperando nell’affare.  D’altronde è da anni che Federmoda sollecita uno slittamento delle date di avvio dei saldi, eccessivamente a ridosso della stagione di vendita. Se ne discute a livello regionale, ma prevale l’accordo delle Regioni, e si va avanti comunque nonostante la diversità climatica tra nord e sud. Infine, un altro elemento che contribuisce a non incentivare lo shopping dei saldi soprattutto a Taranto è dato dall’annosa questione della carenza di parcheggi. Davvero un grosso limite che contribuisce a non avvicinare i consumatori dalle aree dello shopping. A tal proposito segnaliamo l’articolo del Quotidiano di Puglia con due interviste al presidente provinciale di Federmoda, Mario Raffo e al vicepresidente vicario Giuseppe Spadafino.


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