27/11/2025
Piano Just Transition Found, ‘JTF’ Taranto: il 4 dicembre prossimo si terrà il Comitato di sorveglianza del Piano territoriale per la Transizione Giusta della Provincia di Taranto, intanto nei giorni scorsi, in vista di questo importante appuntamento, si è svolta una riunione propedeutica tra l’Autorità di Gestione della Regione Puglia e le Organizzazioni del partenariato economico e sociale.
«Le pratiche in lavorazione – ha dichiarato il direttore generale di Confcommercio Taranto, Tullio Mancino – assorbono attualmente appena un quarto delle risorse disponibili. È un segnale che deve far riflettere sulla necessità di attivare strumenti di facilitazione concreta, che aiutino le imprese del territorio a orientarsi e a utilizzare appieno le misure messe a disposizione.»
Confcommercio Taranto, ha portato all’attenzione della Regione una serie di proposte mirate a rendere più efficaci le misure del programma, che assegna alla Provincia di Taranto circa 800 milioni di euro per la diversificazione economica e la doppia transizione digitale e ambientale.
Al centro dell’intervento del Direttore il tema dell’Avviso Mini PIA Taranto, che rappresenta un importante supporto alle piccole e medie imprese. Da qui, il richiamo alla proposta che Confcommercio ha già avanzato nelle sedi istituzionali: «Chiediamo che – ha affermato Mancino- una parte delle risorse dell’assistenza tecnica sia destinata al finanziamento di CAT e CATA, le strutture tecniche delle organizzazioni di categoria nate per sostenere lo sviluppo economico locale. Attraverso questi organismi si possono attivare sportelli di supporto operativo per le imprese, indispensabili perché la transizione non resti solo un obiettivo sulla carta.»
La principale criticità evidenziata da Confcommercio riguarda l’esclusione del commercio dai settori ammissibili al MINI PIA. «Abbiamo chiesto alla Regione – ha sottolineato Mancino – di valutare una misura dedicata al commercio, un settore oggi in forte sofferenza. Gli ultimi dati dell’indagine del Centro Studi Nazionale di Confcommercio sulla desertificazione commerciale indicano Taranto come la provincia a più alto rischio in Puglia, con una proiezione di ulteriore contrazione del -23,77% entro il 2023. Il commercio non è un comparto minore: è socialità, sicurezza, presidio di decoro urbano. Se vogliamo davvero accompagnare la trasformazione del territorio, non possiamo lasciare indietro le imprese di vicinato, che hanno mezzi e capacità di investimento decisamente inferiori rispetto all’industria.»
Un passaggio è stato dedicato anche alle misure di carattere sociale e formativo.
«È fondamentale sostenere la riqualificazione dei lavoratori fragili – ha affermato Mancino – soprattutto in un contesto complesso come quello legato alla vertenza ex Ilva che ha impatti negativi sul commercio di vicinato, in termini di minor potere d’acquisto. Ma chiediamo altrettanta attenzione per le imprese, che devono affrontare la doppia transizione digitale e green e hanno bisogno di formazione continua, innovazione e competenze.»
Il Direttore ha poi avanzato una proposta specifica sulla formazione duale:
«Riteniamo strategico investire sull’Apprendistato di I livello, uno strumento fondamentale per inserire i giovani in percorsi di formazione e lavoro. La Puglia è agli ultimi posti in Italia per numero di attivazioni e la percentuale di occupati con un timido 40% è sotto la media nazionale e regionale: per questo proponiamo una misura dedicata con incentivi mirati e contributi alle imprese per la stabilizzazione dei giovani apprendisti, sul modello virtuoso già sperimentato dalla Regione Campania. Sarebbe un investimento ad alto impatto sociale ed economico.»
Confcommercio Taranto ha ribadito infine l’esigenza di una maggiore integrazione tra risorse, formazione e accompagnamento tecnico: «Il JTF rappresenta un’occasione storica per la provincia di Taranto – ha concluso Mancino – ma per essere davvero efficace deve essere accessibile e vicino alle imprese. Solo così la transizione potrà tradursi in sviluppo reale, inclusivo e duraturo.»
