24/09/2025
FIPE CONFCOMMERCIO: OCCORRE UNA SOLUZIONE NORMATIVA CHE FAVORISCA LA PROGRAMMAZIONE DELLE AREE PUBBLICHE
In arrivo il via libera ai dehors delle aree pubbliche sino al 30 giugno 2027. Nell’ambito del disegno di legge ‘Semplificazioni” è stato infatti presentato (il 16 settembre scorso) l’emendamento che modifica la legge delega (art. 26 della Legge Concorrenza 2023) che conferiva al Governo una delega legislativa finalizzata a disciplinare in modo definito la materia della concessione degli spazi pubblici per la installazione di dehors.
Il recente emendamento -attualmente all’esame della 1a Commissione permanente del Senato- prevede: 1) il differimento al 30 giugno 2027 del termine di proroga delle concessioni rilasciate durante il periodo pandemico; 2) la proroga al 31 dicembre 2026 del termine per l’adozione da parte del Governo del decreto legislativo di riordino. Si tratta di una proposta emendativa che dovrà essere votata ed approvata da Senato e Camera, e trattandosi di un disegno di legge, non ci sono limiti di tempo all’approvazione del testo da parte del Parlamento.
<<Se da un lato la nuova proroga al 30 giugno 2027 delle concessioni rilasciate durante il periodo pandemico consentirebbe una continuità formale – commenta Paolo Barivelo, presidente provinciale Fipe Confcommercio Bar- dall’altro la mancata adozione del decreto legislativo di semplificazione rischia di mantenere il settore in una condizione di precarietà normativa che non giova alle imprese anche in un’ ottica di programmazione aziendale degli investimenti>>
La regolazione dei dehors, strutture amovibili collocate in spazio o aree pubbliche di interesse culturale o paesaggistico, vive da anni una condizione di precarietà e transizione normativa. In base al Codice dei beni culturali e del paesaggio l’installazione di un dehors richiede due autorizzazioni: culturale e paesaggistica; tali autorizzazioni, rilasciate entrambe dalla Soprintendenza, sono il presupposto per la concessione comunale del suolo pubblico. A partire dal 2020 (periodo Covid) è stata introdotta una disciplina transitoria di esenzione autorizzatoria, per cui anche nelle aree di interesse artistico, culturale o paesaggistico è stata consentita l’installazione di strutture amovibili funzionali all’attività esercitata senza l’obbligo di autorizzazioni.
Nel 2023, con la Legge Concorrenza, si è conferita al Governo una delega per adottare entro il 18 dicembre del 2025 un decreto legislativo di riordino e coordinamento delle disposizioni concernenti la concessione di spazi pubblici di interesse culturale o paesaggistico. L’approvazione della legge delega ha rappresentato per FIPE Confcommercio un risultato significato per il lavoro instancabile fatto dalla Federazione affinché il regime transitorio introdotto negli anni dell’ emergenza si trasformasse in una legge stabile e strutturale.
Anche le pubbliche amministrazioni, hanno bisogno di un cornice legislativa certa, per la progettazione degli spazi, a tal proposito il presidente provinciale Fipe Confcommercio Ristoranti Antonio Salamina: << La scelta di ricorrere ancora a soluzioni ponte posticipa una soluzione legislativa strutturale e mantiene una temporalità che non favorisce le politiche di valorizzare degli spazi pubblici perché giustamente le imprese in un quadro di incertezza normativa limitano gli investimenti. A tal proposito è davvero prezioso il lavoro fatto da FIPE attraverso le varie riunioni tecniche per la redazione del Decreto Legislativo per migliorare la disciplina vigente.>>
L’esperienza pandemica ha incoraggiato per motivi pratici e sanitari, l’utilizzo degli spazi esterni dei bar e dei ristoranti, ma ha anche fatto consolidare la necessità sociale ed esistenziale di vivere con una nuova consapevolezza lo spazio pubblico come luogo di convivialità, sicurezza, decoro urbano ed attrattività territoriale. Gli spazi all’aperto dei pubblici esercizi sono parte integrante della qualità sociale delle città, luoghi di vita, di incontro e di cultura.
