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GIOVEDI’ 19 IL PREMIO GIOVANI IMPRENDITORI ‘INNOVATIVI PER VOCAZIONE’ Il Premio, ideato dal gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Taranto, è sostenuto dalla BCC ‘Banca di Taranto e Bari’ e dal Confidi Confcommercio Puglia

GIOVEDI’ 19 IL PREMIO GIOVANI IMPRENDITORI ‘INNOVATIVI PER VOCAZIONE’ Il Premio, ideato dal gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Taranto, è sostenuto dalla BCC ‘Banca di Taranto e Bari’ e dal Confidi Confcommercio Puglia

17/03/2026

Giovedì 19 marzo si svolgerà la cerimonia di assegnazione del Premio Giovani Imprenditori Confcommercio Taranto ‘Innovativi per Vocazione’

Un’ iniziativa che nasce con l’obiettivo di riconoscere e valorizzare le imprese giovanili distintesi per innovazione, sostenibilità e diversificazione.

In una città come Taranto, parlare di giovani e di futuro significa inevitabilmente confrontarsi con un problema reale: quello dei ragazzi che scelgono di andare via. Negli ultimi anni il fenomeno della cosiddetta “fuga dei cervelli” ha assunto dimensioni sempre più evidenti, soprattutto nel Mezzogiorno, dove le opportunità di lavoro e di crescita professionale sono spesso percepite come limitate.

In questo contesto, un premio dedicato ai giovani imprenditori assume un valore che va ben oltre il semplice riconoscimento. Significa lanciare un messaggio forte: restare e costruire il proprio futuro qui è possibile. Valorizzare i talenti locali vuol dire raccontare storie di ragazzi e ragazze che, nonostante le difficoltà, hanno scelto di investire nel proprio territorio, trasformando idee innovative in progetti concreti.

Premiare i giovani imprenditori significa anche creare modelli positivi, capaci di ispirare altri ragazzi a credere nelle proprie capacità e nelle potenzialità della città. In territori come Taranto, dove per troppo tempo il racconto dominante è stato quello della crisi e della partenza, iniziative di questo tipo contribuiscono a cambiare la narrazione.

Un riconoscimento pubblico all’innovazione, alla creatività e alla capacità imprenditoriale dei giovani rappresenta infatti uno strumento culturale prima ancora che economico: aiuta a costruire fiducia, a rafforzare il senso di appartenenza e a dimostrare che il talento non è costretto a partire per realizzarsi.

Per questo un premio dedicato ai giovani imprenditori non è solo una celebrazione, ma un investimento sul futuro della città. Significa scommettere su una generazione che può trasformare le difficoltà in opportunità, contribuendo a costruire una Taranto più dinamica, innovativa e capace di trattenere i suoi talenti.

Il Premio, ideato dal gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Taranto, e sostenuto dalla BCC ‘Banca di Taranto e Bari’ e dal Confidi Confcommercio Puglia, ed  è rivolto alle imprese iscritte alla Camera di commercio di Brindisi e Taranto che abbiano una compagine societaria con una media di età dei soci non superiore ai 42 anni di età.

Il premio prevede un riconoscimento ufficiale per le prime tre imprese classificate.

La cerimonia  si terrà nella sala conferenze della sede centrale della BCC di Bari e Taranto,  alle ore 16.30iene con fermezza il sindacato di categoria di Confcommercio Taranto FIGISC (Federazione Italiana Gestori Impianti Stradali Carburanti), facendo chiarezza sulle reali responsabilità dei rincari.

La questione è semplice: la spinta inflattiva non trova origine nella rete distributiva, bensì nelle dinamiche speculative dei mercati finanziari internazionali, dove il prezzo del barile viene influenzato da logiche geopolitiche e finanziarie che nulla hanno a che fare con i costi di gestione degli impianti.

"È fondamentale che l'opinione pubblica comprenda un dato oggettivo: la speculazione non avviene nelle nostre stazioni di servizio," dichiara Paolo Castellana, Presidente di Figisc Confcommercio Taranto. 

"I gestori sono l'anello terminale di una filiera complessa e, contrariamente a quanto si possa pensare, subiscono un danno economico pari a quello dei consumatori. Il nostro margine di guadagno resta fisso, pochi centesimi al litro, indipendentemente dal prezzo finale. 

Al contrario, l’aumento del costo del carburante riduce i consumi e gonfia i costi di gestione, come le commissioni bancarie sui pagamenti elettronici e le garanzie fideiussorie."

I carbodistributori jonici chiedono a gran voce un intervento strutturale da parte del Governo per frenare l’emorragia di liquidità che colpisce famiglie e imprese. 

Le soluzioni proposte sono chiare e immediatamente percorribili: la sterilizzazione dell'IVA e l'adozione delle accise mobili (o variabili).

"Il Governo ha gli strumenti per intervenire e deve farlo ora," prosegue Castellana. "Chiediamo l’attivazione immediata del meccanismo delle accise mobili: se il prezzo del greggio sale, lo Stato deve ridurre le accise per compensare l’aumento dell’IVA e mantenere i prezzi alla pompa stabili. 

No Non è accettabile che lo Stato benefici di un 'extragettito' fiscale derivante da una situazione di crisi bellica, mentre i cittadini e i distributori affogano nei costi."

La nota di Figisc Confcommercio Taranto sottolinea infine come il distributore di carburante sia una vittima del sistema,  l'ultimo anello della catena, quello più esposto e spesso ingiustamente additato. 

“In realtà - prosegue Castellana- siamo un presidio di servizio pubblico che sta soffrendo una crisi senza precedenti. Senza una sterilizzazione del maggior costo del barile tramite la leva fiscale, il rischio è una paralisi della mobilità e dei trasporti con conseguenze devastanti per tutto il territorio ionico."

Continueremo a monitorare la situazione, restando al fianco dei nostri associati e dei cittadini in questa difficile battaglia per la trasparenza e l'equità dei prezzi.


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